giovedì 30 novembre 2017

COSA RESTA DEL GIORNO



Como torna alla ribalta nella cronaca nazionale. Con un filo conduttore: l’immigrazione. Un gesto delittuoso ed esecrabile ora, un gesto di straziante follia il mese scorso. Sullo sfondo di un fenomeno imponente ed impetuoso che ci coglie assolutamente impreparati. Nell’accoglienza, in cui mostriamo una colpevole incapacità organizzativa. Nella comunicazione, ove non siamo in grado di contrastate la folle demagogia di chi inocula veleni quotidiani, terreno di coltura della violenza. Nella sicurezza, almeno in quella percepita, non curandoci di rassicurare quella fascia più esposta della popolazione su cui grava il fenomeno migratorio. Sappiamo che non sono sufficienti le analisi dei flussi, le cause e le teorie dell’aiuto in casa loro. Occorrono studi seri, politiche comuni efficaci e principi indeclinabili da applicare anche a costo di limitare il mercato se fonte di iniquità. Teorizzare caserme e negare i diritti sono misure dal respiro corto che servono solo a riempire le ceste elettorali di rozzi politicanti che non curano l’interesse nazionale, ma esclusivamente biechi interessi di partito.

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