martedì 20 dicembre 2016

SEMPLICI RAGIONI

Ho contribuito alla fondazione di Lavori in Corso perché mancavano, nella politica dei partiti, le risposte all'enorme bisogno di cambiamento. Non ho mai pensato alla nostra civica come ad uno strumento, ma piuttosto l'ho ritenuta un fine. La democrazia, il principio insostituibile nell'azione di governo, doveva tornare ad essere partecipazione. La nostra Carta dei Principi la mette al centro, con la condivisione e la collegialità nelle scelte. Il nostro obiettivo non è mai stato sostituirci ad altri nella gestione del potere, ma creare strumenti che lo diffondano e che consentano, come in natura gli enzimi, le reazioni necessarie per l'avvio di circoli virtuosi. La nostra maggioranza ha fatto molto per la Città: certamente più di quanto è stato fatto in passato, quando vi era una disponibilità finanziaria oggi impensabile. Con le poche risorse a disposizione, con un'opera di risanamento della finanza pubblica senza precedenti, sono stati approvati strumenti indispensabili per il governo del territorio, per abbattere le barriere architettoniche, per mettere in sicurezza, con le vasche di laminazione, le aree sensibili ai gravosi allagamenti del passato. Sono stati istitutiti strumenti di partecipazione come le assemblee di quartiere ed i prosindaci, con la modifica dello statuto comunale. Abbiamo mantenuto un elevato livello nell'erogazione dei servizi. Sono solo alcuni degli obiettivi raggiunti. Resta, però, ancora molto da fare. Proprio sul primo principio della nostra civica: la partecipazione e la condivisione nelle scelte per fare finalmente un salto di qualità della coalizione verso quegli orizzonti che abbiamo sempre desiderato in una visione rovesciata della politica: dalla reppresentanza alla democrazia diretta e partecipata. Il percorso è però accidentato e minato da tentazioni verticistiche. La città ha potenzialità enormi cui attingere per tornare ad essere una comunità autorevole e di riferimento per gli altri enti locali. Non deve, però, perdere l'occasione per essere un laboratorio di nuove sperimentazioni politiche, sociali ed economiche, per valorizzare i beni comuni applicando principi e temi partecipativi. Si tratta di dare risposte a problematiche complesse impiegando, a piccole dosi, i nostri strumenti; coinvolgendo, secondo livelli progressivi, il maggior numero di cittadini. Per questo ho segnalato all'assemblea che designerà il candidato Sindaco di Lavori in Corso e Cantù Rugiada la mia disponibilità, su indicazione di alcuni militanti: pur consapevole delle enormi difficoltà di un compito particolarmente gravoso, vorrei garantire la prosecuzione di un processo iniziato nei primi anni del 2000 per attuare una politica nuova, nella sostanza e nello stile.