sabato 27 gennaio 2018

IN DIFESA DELLA RAZZA

Vorrei dire che non è questione di destra o sinistra. Neppure che si tratta di ingenuità o di un lapsus, come si è affrettato a correggere (sé stesso) l’avv. Fontana, candidato in Regione, con un rimedio peggiore del male poiché il lapsus freudiano, come sappiamo, è indice rivelatore dell’inconscio che trapela. Non mi stupisce neppure che un altro “moderato” della Lega, il Sindaco di Cantù, non si sorprenda per un episodio che in base alle cronache si può definire un autentico atto di apartheid. Del resto, la pervicacia, molto sensibile alle scadenze elettorali, con cui vengono quotidianamente negati i diritti universali costituisce un fatto noto. Mi chiedo se il centrodestra, a cui si ascrivono molte persone che conosco e che stimo, possa davvero continuare a non fare i conti con la censurabile condotta di un partito politico che anche con i suoi esponenti “moderati” sembra guardare compiaciuto i modelli stile “Alabama” del recente passato. Se davvero Arosio non è sorpreso, si dimetta, poiché questa vicenda infanga Cantù e la Lombardia: la comprensione nei confronti dei razzisti è intollerabile.