giovedì 9 marzo 2023

DOPO LA TRAGEDIA, LA FARSA DI CUTRO


Qual è il senso di un Consiglio dei ministri convocato a Cutro? La verità è, come tutti comprendono, che non ha alcun senso: la vicinanza e l’empatia del popolo italiano per l’immane tragedia l’ha espressa un grande Capo dello Stato con la sua silenziosa presenza di fronte alle decine di bare di vittime innocenti. La convocazione della Presidente del Consiglio è solo mediatica, per tentare di sopire quella grave sensazione di insensibilità rispetto alle umane sofferenza che ha mostrato il Governo. Un Consiglio che ha partorito facili misure populiste (la guerra in ogni parte del mondo agli scafisti, unici responsabili dell’“incomprensibile” fenomeno migratorio) e l’apertura alle braccia e non alle persone. Ancora un’occasione persa per prendere atto che l’immigrazione, ormai da decenni, non è un emergenza, ma un fenomeno strutturale che richiede studi, approfondimenti, monitoraggi, misure organizzative che separino l’accoglienza dai flussi migratori per ragioni economiche e la creazione di un’agenzia per l’immigrazione. Trent’anni di reclusione agli scafisti e più braccia per l’agricoltura: a questo è servito il Consiglio dei ministri a Cutro, mentre le sirene delle scorte risuonano in lontananza.