martedì 13 agosto 2013

L'ONOREVOLE A CHE GIOCO GIOCA (NON A BASKET)


L'onorevole Molteni tira fuori un trafiletto (dimenticando di inserire la data) per dire alcune facezie. Silvia Cattaneo, de "La Provincia", tempo fa, mi aveva chiesto se Turra avesse, per caso, comunicato la chiusura del cantiere per ferie. Avevo risposto che a me non risultava alcuna comunicazione in tal senso. Dalla risposta un titolo (come purtroppo accade) che può anche ingannare. Ma basta leggerlo, l'articolo, senza fermarsi al titolo, per rendersene conto. Molteni, con l'articolo (anzi con il titolo!) ormai trascorso, non avendo nulla da dire, costruisce un'accusa (definiamola così) al presente. Ma se ad un onorevole possono perdonarsi tanti errori, imprecisioni, assenze, a volte pure sproloqui, lo stesso non vale per un avvocato. Molteni è avvocato. Conosce la disciplina degli appalti pubblici. Sa che le procedure sono complesse e che prima di chiudere una vicenda è necessario accertare il grave inadempimento o il grave ritardo come prescrive l'art. 136 del codice dei contratti pubblici. Ma se conosce la disciplina degli appalti per quale ragione scrive, testualmente "ovvero da 1 anno, da quando si e' insediata la nuova amministrazione i lavori non procedono più anzi si sono bloccati!!!! Qualcuno ci vuole dire il perché e cosa e' successo????  Tante chiacchiere sul passato, ZERO ZERO soluzione per il futuro.  Ictu oculi e' evidente che i lavori di completamento del palazzetto non procedono e a questo ritmo non potranno essere terminati da qui a maggio 2014,quindi: o si studia SUBITO IMMEDIATAMENTE ADESSO un piano B ALTERNATIVO oppure tra 1 anno non avremo un palazzetto e rischiamo di non avere più una squadra di basket!!!!! CHIARO!!!!!!!!!" Al di là dello stile urlato (che non condivido) all'onorevole consigliere ... consiglierei, in primo luogo, un maggiore approfondimento del tema (non partecipando alla Commissione Lavori Pubblici e non leggendo i verbali accusò, recentemente, anche i commissari leghisti, considerato il voto all'unanimità, di tergiversare - di essere democristiani - quando la Commissione approvò la proposta di nomina di un esperto di analisi economico-finanziaria sulla vicenda della determinazione dell'Autorità di Vigilanza), la coerenza degli interventi con la disciplina giuridica e soprattutto lo inviterei, nell'interesse della Città e della pallacanestro, a non usare parole in libertà dove le parole stesse pesano come un macigno o, se si preferisce, dove, per dirla con Giorgio Saviane, la verità, in un processo, è di carta. Basta una parola per bruciarla. 

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