mercoledì 18 maggio 2016

ACQUA AZZURRA, ACQUA CHIARA...

Che una forza politica possa commettere degli errori, soprattutto quando amministra, è nell'ordine delle cose. L'importante è correggerli, impedendo che, in ambito locale, il governo della città possa tramutarsi in danno per i cittadini. Ricordate il giuramento di Ippocrate: occorre, prima di tutto, non nuocere. La dialettica interna di una formazione politica misura, invece, il suo stato di salute. Nella maggioranza che amministra Cantù la dialettica non è mai mancata. Si tratta di un fattore molto positivo. Filippo Di Gregorio, segretario del circolo di Cantù del PD, trae dalla dialettica interna della maggioranza le conseguenze sbagliate: si tratterebbe di un sintomo di opacità. Francamente è un'affermazione contraddittoria in sé: la maggioranza, proprio perché è trasparente manifesta apertamente, senza celare dietro ai paraventi (come accade ad altri), le proprie istanze. Può capitare, dunque, che Cantù Rugiada, inviti il Sindaco ad evitare interventi sopra le righe, esprimendo considerazioni (che condivido) sull'abuso dei social network. Questo significa esprimere pubblicamente il proprio pensiero, senza veli, in perfetta trasparenza, rimarcando non un disaccordo sul merito, ma nel metodo. Se così è, l'acqua, come cantava Lucio Battisti, è azzurra e anche chiara...

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