lunedì 16 novembre 2015
diverso è possibile: UN MONDO INSANGUINATO
diverso è possibile: UN MONDO INSANGUINATO: C’è un mondo insanguinato fuori dalla porta di casa. Odio e violenza irrefrenabili sono solo alcuni degli ingredienti di una guerra vile ...
UN MONDO INSANGUINATO
C’è un mondo insanguinato fuori dalla porta di casa. Odio e violenza
irrefrenabili sono solo alcuni degli ingredienti di una guerra vile contro
persone indifese. Ci sarebbe molto altro ancora da capire della politica internazionale
e degli interessi economici che la determinano. Ma noi, gente comune, siamo diventati
i bersagli: questo lo comprendiamo tutti.
Donald Trump, candidato alla
presidenza degli USA, ha detto che sarebbe bastato, ai morti di Parigi, avere
delle pistole per mutare il corso degli eventi. Dovremmo tornare agli anni
della frontiera, nella terra senza legge. Posso solo augurarmi che non vinca le
elezioni.
Molti useranno
la carneficina per alimentare l’odio ed il sospetto, per pretendere muri e filo
spinato.
Per negare
diritti fondamentali.
Preoccuparsi
per la propria sicurezza è umano: disumano è alimentare le paure per fini
strumentali. La strada giusta è consentire a chi vive e lavora accanto a noi ed
ogni giorno fa sacrifici per la propria famiglia di avere un luogo in cui
ritrovarsi e pregare. Non conta la reciprocità: contano i valori in cui
crediamo e sui quali la nostra civiltà si fonda. Sono proprio quelle famiglie
che si sentiranno accolte a costituire il primo baluardo contro gli estremismi
ed il terrore.
sabato 7 novembre 2015
diverso è possibile: LE COSE COMUNI
diverso è possibile: LE COSE COMUNI: Ci sono, in natura, processi sotterranei che, dopo un avvio lento e silenzioso, manifestano i loro frutti. Si tratta di fenomeni spontane...
LE COSE COMUNI
Ci sono, in natura, processi
sotterranei che, dopo un avvio lento e silenzioso, manifestano i loro frutti. Si
tratta di fenomeni spontanei, che nascono dalla complessità degli ecosistemi. Non
vi sono decisori, ma segnali che vengono colti dalle comunità organiche: il
clima favorevole, la presenza di sostanze minerali, l’acqua ed altro ancora. Il
risultato è davvero eclatante quando si manifesta in tutta la sua dimensione
fisica. Tali processi, pur con le dovute
differenziazioni, possono avviarsi anche all’interno delle nostre comunità. Il
polo aggregante potrebbe essere rappresentato da un bene comune, anche se non
necessariamente. Le persone, in vista di un obiettivo condiviso, avendo la potenziale
disponibilità di alcuni fattori e potendo conseguire materialmente delle
utilità si organizzano stabilendo regole condivise di comportamento. Come è
chiarito in alcuni importanti studi che si sono occupati di processi simili, vi
sono circostanze e situazioni che determinano la durata ed il conseguimento,
illimitato, degli obiettivi fissati dalla comunità di riferimento. La nostra
civica, sotto questo profilo, ha svolto un ruolo eccezionale, favorendo la
germinazione di alcuni processi spontanei. Il mio primo pensiero va agli
ortisti che hanno dato vita ad un’associazione, stabilendo regole comuni di
comportamento, che si occupata della materiale realizzazione ed assegnazione di
orti da coltivare. Ma vi sono anche altre situazioni che possono essere indicate
come l’esperienza civica dei volontari, le scelte partecipative rivolte alla riqualificazione
dell’immobile un tempo destinato alla Pretura, la riqualificazione del parco di
Mirabello. La funzione degli amministratori è stata, in questi casi, la messa a
disposizione di competenze per facilitare i processi ed il difficile
coordinamento con la burocrazia. Un ruolo ancora più incidente dell’indirizzo
politico è quello concretizzatosi con le modifiche statutarie che hanno dato
alla comunità canturina la possibilità di istituire assemblee nelle frazioni, nominare
prosindaci e ricorrere con più facilità a strumenti di democrazia diretta. Sono
quelle “infrastrutture” istituzionali (in natura gli enzimi) che possono
determinare l’avvio di processi virtuosi, con la tendenza ad una forma diffusa
di potere, comunque controllato dai partecipanti. Credo che i fenomeni
corruttivi che in questi tempi si manifestano in tutta la loro virulenza
avrebbero, in simili situazioni, ben poche possibilità di attecchire. La
risposta alle esigenze della comunità viene dal basso se lo scopo è duraturo.
Il taumaturgo, l’uomo del destino o il risolutore che viene da lontano non sono
semi del nostro orto.
sabato 17 ottobre 2015
diverso è possibile: RIFLESSIONI NECESSARIE
diverso è possibile: RIFLESSIONI NECESSARIE: Credo che sia giunto il tempo di riflettere su alcune situazioni e su taluni processi in atto che non rispondono ai valori fondanti della...
RIFLESSIONI NECESSARIE
Credo che sia giunto il tempo di
riflettere su alcune situazioni e su taluni processi in atto che non rispondono
ai valori fondanti della nostra Civica. In primo luogo un fatto molto
increscioso che non possiamo trascurare: Paolo Cattaneo ha condiviso, sul suo
profilo Facebook, un ributtante post venato di razzismo su un parlamentare di
origine marocchina. Conoscendo Paolo ho pensato ad una guasconata sulla quale
non ha molto riflettuto. Purtroppo ha commesso un errore imperdonabile
arrecando un danno assai grave a Lavori in Corso che, sino ad oggi, ha svolto
un difficile lavoro sui percorsi di inclusione sociale (con la cittadinanza
simbolica) e sulla libertà di culto (con la previsione del PGT che
concretizzava le istanze della comunità islamica e l'adesione all'associazione
Liberi Insieme).
Un Assessorato così delicato richiede
misura, imparzialità e compostezza. Credo che sul punto si renda necessaria una
riflessione.
Sul palazzetto è purtroppo prevalsa
la politica spettacolo fatta di annunci ad effetto, come se si trattasse di una
lotteria a premi con l'estrazione del numero vincente. Lic rimane la civica del
silenzio operoso, degli obiettivi raggiunti nell'interesse dei cittadini e non
dei protagonismi da avanspettacolo. Aggiungo che l'Assemblea di Lic non è
ancora stata investita delle novità che abbiamo appreso dai media. Mi auguro
che il Sindaco, quanto prima, informi i militanti (e non con una conferenza
stampa). Le decisioni passano in Consiglio e le procedure sono informate ai
principi dell'evidenza pubblica. Forse sarebbe opportuno che la Maggioranza
discutesse approfonditamente su un argomento tanto importante per il futuro
della città.
Anche il Piano Urbano del traffico
necessità di ulteriori approfondimenti che il tavolo tecnico, recentemente
costituito su mandato dell'assemblea, svolgerà su alcune criticità irrisolte.
Vorrei, infine, ma è mia opinione
personale, esprimere alcune perplessità sulla c.d. tangenzialina che creerebbe
più problemi di quanti ne vorrebbe risolvere. Un'opera davvero utile? Sarebbe
positivo il bilancio costi-benefici? Mi auguro che il dibattito si apra anche
su questo tema, con il coinvolgimento dell'assemblea di Fecchio.
Temi importanti in discussione non
mancano: ai militanti la parola.
domenica 9 agosto 2015
diverso è possibile: ELOGIO DELLA LENTEZZA (E DELLA VESPA)
diverso è possibile: ELOGIO DELLA LENTEZZA (E DELLA VESPA): Da molto desideravo scrivere sulla lentezza in tempi che, ormai, non la permettono o che la traducono negativamente in quasi tutte le sue ...
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