Nel
corso del mandato amministrativo che sta per concludersi si sono individuati alcuni punti qualificanti da cui partire per pensare ad una
città aperta e moderna che vive in un contesto dinamico, pronta a
cogliere ogni opportunità di crescita sociale, culturale ed
economica. Ad esempio il parco regionale che comprenderà la
Brughiera Briantea. Attorno all'idea del parco sono state elaborate,
nel piano di governo del territorio, alcune linee di indirizzo che
hanno previsto strette connessioni con l'area protetta, per la
creazione della rete verde comunale, intesa come un continuum che si
inserisce nel consolidato urbano. Anche l'idea di restituire ampi
comparti del territorio alla propria vocazione originaria, prime
propaggini delle aree a più stretta tutela, ha inteso preservare e
promuovere quei preziosi elementi di naturalità rimasti. Certo Cantù
resta un distretto ad alta densità produttiva, ma i continui
cambiamenti in atto e la necessità di coniugare ambiente ed
economia, possono rappresentare importanti fattori di sviluppo se,
promuovendo le riserve naturali, si colgono le occasioni offerte, ad
esempio, dai fondi europei di sviluppo regionale. Lo scorso dicembre
la Giunta Regionale ha approvato, in tale ambito, secondo le linee
dell'accordo di partenariato Stato-Regioni, un indirizzo che prevede
il finanziamento a fondo perduto per
progetti di
riqualificazione di strutture ricettive e di pubblici esercizi. Sono
disponibili, per le aziende private, fondi sino a 35.000.000 di Euro.
Il secondo passo delle amministrazione è sostenere e coordinare
l'azione di ricerca di fondi comunitari per programmi e progetti che
prevedano anche partenariati pubblico-privato.
giovedì 12 gennaio 2017
lunedì 9 gennaio 2017
COMPETENZE E PARTECIPAZIONE
L’amministrazione degli enti
locali oggi richiede un elevato livello di competenze, molto più che in
passato. Non sono sufficienti l’onestà e l’impegno, che restano dei
pre-requisiti indispensabili. La dimensione del governo locale impone modalità
nuove che devono prevedere moduli organizzativi conformi ad una gestione adattativa
che consideri, da un lato, il drastico calo delle disponibilità finanziarie e
dall'altro le molteplici opportunità offerte dalle semplici sinergie sino agli
accordi con enti, associazioni o comunque soggetti, sia pubblici che privati.
Progettazione e programmazione degli interventi e delle erogazioni
costituiscono, oggi, la chiave di volta sia per costruire rapporti proficui che
per il fund raising. Con una semplice metafora cercherò di chiarire meglio la
mia esposizione, riferendomi alla fisiologia delle piante. Se ad un albero
viene a mancare l’acqua, la prima reazione sarà il disseccamento delle foglie e
dei rami periferici della chioma. Ma nei casi di siccità la sua salvezza non
dipenderà esclusivamente dal ritorno, auspicabile, dell’acqua, ma anche dalla
possibilità che le radici abbiano trovato, in profondità, terreno umido che
consenta la loro sopravvivenza. Si tratta, per le organizzazioni complesse, di
creare meccanismi flessibili che consentano cambiamenti rapidi quando si
rendono necessari per mantenere le proprie finalità. La vera sfida resta però
quella di attivare questi meccanismi coniugandoli alla partecipazione, il punto
nodale della politica che, con i partiti, ha toccato il punto di non ritorno. Fra l'avanzare dell'autoritarismo ed una maggiore partecipazione ed impegno per i
beni comuni, quale appare la soluzione più auspicabile?
martedì 20 dicembre 2016
SEMPLICI RAGIONI
Ho contribuito alla fondazione di Lavori in Corso perché mancavano, nella politica dei partiti, le risposte all'enorme bisogno di cambiamento. Non ho mai pensato alla nostra civica come ad uno strumento, ma piuttosto l'ho ritenuta un fine. La democrazia, il principio insostituibile nell'azione di governo, doveva tornare ad essere partecipazione. La nostra Carta dei Principi la mette al centro, con la condivisione e la collegialità nelle scelte. Il nostro obiettivo non è mai stato sostituirci ad altri nella gestione del potere, ma creare strumenti che lo diffondano e che consentano, come in natura gli enzimi, le reazioni necessarie per l'avvio di circoli virtuosi. La nostra maggioranza ha fatto molto per la Città: certamente più di quanto è stato fatto in passato, quando vi era una disponibilità finanziaria oggi impensabile. Con le poche risorse a disposizione, con un'opera di risanamento della finanza pubblica senza precedenti, sono stati approvati strumenti indispensabili per il governo del territorio, per abbattere le barriere architettoniche, per mettere in sicurezza, con le vasche di laminazione, le aree sensibili ai gravosi allagamenti del passato. Sono stati istitutiti strumenti di partecipazione come le assemblee di quartiere ed i prosindaci, con la modifica dello statuto comunale. Abbiamo mantenuto un elevato livello nell'erogazione dei servizi. Sono solo alcuni degli obiettivi raggiunti. Resta, però, ancora molto da fare. Proprio sul primo principio della nostra civica: la partecipazione e la condivisione nelle scelte per fare finalmente un salto di qualità della coalizione verso quegli orizzonti che abbiamo sempre desiderato in una visione rovesciata della politica: dalla reppresentanza alla democrazia diretta e partecipata. Il percorso è però accidentato e minato da tentazioni verticistiche. La città ha potenzialità enormi cui attingere per tornare ad essere una comunità autorevole e di riferimento per gli altri enti locali. Non deve, però, perdere l'occasione per essere un laboratorio di nuove sperimentazioni politiche, sociali ed economiche, per valorizzare i beni comuni applicando principi e temi partecipativi. Si tratta di dare risposte a problematiche complesse impiegando, a piccole dosi, i nostri strumenti; coinvolgendo, secondo livelli progressivi, il maggior numero di cittadini. Per questo ho segnalato all'assemblea che designerà il candidato Sindaco di Lavori in Corso e Cantù Rugiada la mia disponibilità, su indicazione di alcuni militanti: pur consapevole delle enormi difficoltà di un compito particolarmente gravoso, vorrei garantire la prosecuzione di un processo iniziato nei primi anni del 2000 per attuare una politica nuova, nella sostanza e nello stile.
martedì 18 ottobre 2016
SI O NO. L'IMPORTANTE E' UNA SCELTA CONSAPEVOLE
Serve,
lontani dal populismo, dalle personalizzazioni e dai facili slogan
un'occasione per capire e per riflettere sulla scelta che siamo
chiamati a compiere, senza pregiudizi ideologici o di schieramento.
Qual è la portata della riforma costituzionale, cosa davvero cambia
se dovesse prevalere il si? Per avere le idee chiare occorre un
giurista di chiara fama che possa raccontarci le modifiche più
incidenti, illustrandoci le strutture istituzionali degli altri paesi
per un confronto illuminante. Abbiamo pensato a Paola Viviani
Schlein, Preside della facoltà di giurisprudenza dell'Università
dell'Insubria sino al 2013, attualmente incaricata di diritto
pubblico comparato e titolare di prestigiosi incarichi nell'ateneo
comasco ed in altre università italiane. La nostra coalizione civica
offre alla città gli strumenti per comprendere, partendo da
un'analisi critica: se e come funzionerà il nuovo Senato, quale sarà
l'effettivo riparto di competenze tra stato e regioni e quale
incidenza potrà avere la nuova legge elettorale con la nuova
architettura costituzionale. Tante domande per una risposta chiara,
nel segno della democrazia diretta.
domenica 16 ottobre 2016
PERLE IN BRIANZA
Non è piacevole stare in fila. Ma, per paradosso, oggi ero particolarmente felice di vedere così tante persone davanti a me in attesa di visitare la chiesa di Santa Maria, un piccolo gioiello di Cantù. Grazie al FAI, all'arch. Carlo Marelli e a Francesco Pavesi (con il prezioso aiuto di Maurizio Tagliabue e Franco Chiarolla) sono finalmente riuscito a cogliere, dalla cupola di Santa Maria, una straordinaria visione d'insieme, da oltre trenta metri d'altezza, di una chiesa di un barocco inusuale, caratterizzato da simboli e geometrie lontani dagli eccessi fastosi a cui notoriamente quello stile rimanda. Una perla. E così è stato per la visita successiva Sant'Ambrogio, che già conoscevo, fastosa, spettacolare e decadente, meraviglioso sfondo della ritrovata Selettiva, curata da Tiziano Casartelli. Cantù conserva gioielli che raccontano una storia preziosa ed originale da riscoprire e da cui ripartire.
venerdì 29 luglio 2016
NESSUNA GUERRA IN NOME DI DIO
Gli
avvenimenti che hanno recentemente insanguinato l’Europa ci inducono a tristi
riflessioni sulle orribili barbarie a cui nessuno di noi deve abituarsi, ma
soprattutto ci spingono ad agire. Gli uomini di buona volontà, coloro che sono
animati dalla ragione e rifuggono da facili quanto pericolose conclusioni sulla
presenza di due mondi inconciliabili, irrimediabilmente avversi in quanto
fondati su fedi diverse, devono impegnarsi per la pace. Non per vigliaccheria o
buonismo: ogni attacco alla civiltà, ogni miserabile ed ignobile atto volto a
sopprimere la vita deve essere combattuto con ogni mezzo lecito. La pace tra i
popoli di religioni diverse è il fondamento delle nostre costituzioni che
promuovono la libertà di culto proprio per garantire i diritti che cementano la
casa comune. Cattolici e musulmani, ma anche tutti coloro che laicamente
sostengono le ragioni della civiltà contro il buio e le paure che alimentano i
pregiudizi, hanno un compito delicato e cruciale in un momento in cui chiamarsi
fuori non è accettabile.
lunedì 18 luglio 2016
ASSEMBLEA DI LIC: ERRATA CORRIGE
Ogni tanto è bene rettificare o precisare: il Canturino, quotidiano on line, non citando le proprie fonti (che probabilmente hanno inteso restare riservate), afferma che l'esito dell'ultima assemblea sarebbe una vittoria di Claudio Bizzozero. In realtà la notizia non è corretta ed i numeri, oltre che i voti, sono erronei. In primo luogo si deve precisare che Claudio Bizozzero non è il canditato naturale di L.I.C. (che non ha candidati naturali o prescelti dal destino) e che lui stesso, in più occasioni, ha affermato pubblicamente di non essere intenzionato a ricandidarsi per un secondo mandato. In secondo luogo nel corso dell'assemblea sono stati indicati alcuni possibili candidati sindaco, tutti interni alla nostra civica. Si è deciso che l'individuazione, tra loro del candidato, è semplicemente posticipata ad un momento successivo, non appena completata la stesura del programma. La proposta è stata di Claudio Bizzozero e personalmente, non trovandola né scandalosa, né irragionevole, mi sono astenuto. Pertanto l'unica vittoria è dell'assemblea.
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