La politica è un’arte, nel senso che ad essa non è
applicabile il metodo sperimentale. Avendo la pretesa di influire sulla realtà
economico-sociale è l’arte (e non la scienza) della complessità, in cui la
mediazione, per evitare i molteplici conflitti, svolge un ruolo importante, con
un limite: il rispetto dei diritti fondamentali. La libertà di espressione, di
associazione e di culto non possono essere negati. In questi casi nascondere la
testa sotto la sabbia e non affrontare i problemi significa lasciare campo
aperto a chi, brutalmente, con urla scomposte, pretende il ritorno ad un
passato di negazione e di privazione nel nome di pretesi ordine, pulizia e
disciplina. Mi spiace per Edgardo Arosio, che ricordo in Consiglio comunale
sempre gentile ed affabile, se il suo scopo coincide con la negazione dei
diritti in forza della diversità, accampando il ripristino di una
legalità mai violata. Troverà sempre la mia ferma opposizione. Vorrei ricordare
a lui, ma anche a Nicola Molteni (con cui ho collaborato, senza steccati
ideologici, sul tema della Giustizia) e ad Alessandro Fermi, quando l’ho conosciuto
come giovane collega attento e disponibile, che rimestare nel torbido
costituisce sempre un pericolo perché impedisce agli uomini di buona volontà di
comporre le proprie e le altrui ragioni. La Lega becera e populista che cavalca
le tigri dell’immigrazione e del terrorismo islamico rischia di precipitarci
nella notte più cupa. È il momento di non lasciarle il campo.
sabato 3 giugno 2017
giovedì 1 giugno 2017
SICUREZZA SOCIALE
Il tema della sicurezza pubblica
è oggi divenuto centrale. Proprio oggi ne parlavo con una persona stimata ed
autorevole che vive a Cantù. Abbiamo condiviso il pensiero che le città devono
essere luoghi sicuri per esprimere la nostra socialità. Non si tratta solo
dell’aspetto repressivo che conserva, comunque, un ruolo ineludibile nelle
politiche di sicurezza pubblica. Come sappiamo, con il decreto legge sulla
sicurezza urbana, il sindaco può adottare ordinanze contingibili e urgenti
anche per affrontare situazioni di grave incuria o degrado del territorio,
dell'ambiente e del patrimonio culturale o di pregiudizio del decoro e della
vivibilità urbana, con attenzione particolare alle esigenze di tutela della
tranquillità e del riposo dei residenti. Nel nostro programma prevediamo che
gli interventi per la legalità possano divenire strutturali in un’ottica di
programmazione e di prevenzione, approvando il regolamento di sicurezza urbana
che contemplerà anche le azioni di coordinamento delle forze di polizia. Sotto
il profilo partecipativo è importante il coinvolgimento attivo dei cittadini
(controllo di vicinato), degli operatori economici e del corpo di Polizia
Locale, in vista dell’assunzione di personale di polizia locale, sin dal 2017,
nei limiti di legge. Anche alla luce dei recenti fatti di cronaca diviene insopprimibile
l’esigenza di garantire la sicurezza sociale. Lavori in Corso è sul pezzo.
martedì 30 maggio 2017
LA FORZA DEL PROGRAMMA
Il programma di lavori in Corso è
senza dubbio quello più completo ed avanzato. Se le elezioni dovessero
misurarsi sulla forza dei programmi, le civiche che sostengono Francesco Pavesi
non avrebbero avversari. Certo la mia affermazione è di parte, ma invito
chiunque a perdere un po’ del suo tempo per un raffronto. I programmi elettorali
sono rinvenibili sul sito del Comune, alla sezione elezioni amministrative. Il
Programma di Edgardo Arosio pone al centro il tema della sicurezza, del rigore,
dell’ordine pubblico e del decoro urbano ritenendo che Cantù debba essere una sorta
di caserma volta a proteggere i suoi cittadini con ogni sorta di misura
prevista dall'ordinamento. In relazione all’ambiente non v’è alcun cenno al
parco regionale, mentre nell'urbanistica, dimenticando il pregresso, la parola
d’ordine è non fare cassa ed evitare interventi speculativi. Ne deriva un
quadro frammentario, tra la (tenue) critica (il P.G.T. vigente non è condiviso
appieno) e le proposte d’azione non sempre misurate sugli strumenti normativi a
disposizione degli enti locali. Lascio a voi completare il giudizio. La coalizione
di Alberto Novati ha steso un programma discorsivo, impostato sulle azioni che
si intendono intraprendere, considerando positivamente l’esperienza dell’attuale
maggioranza in molti ambiti (si pensi alla partecipazione, al trasporto
pubblico, al bilancio partecipato). Sconta, invece, l’incompletezza,
privilegiando, con enfasi, le azioni che riporterebbero Cantù al ruolo di “pivot”.
Il movimento Cinquestelle si affida ad un programma con una buona impostazione di
base, che evidenzia gli obiettivi ed enuncia, di seguito, le azioni: è però
carente nell'analisi delle problematiche, troppo schematico nelle elencazioni
degli interventi e disomogeneo nella proposta (ad esempio in tema di servizi
sociali il programma si sofferma molto sulla banca del tempo e limita a poche
righe i servizi che costituiscono la voce più rilevante delle uscite per i
Comuni). Lascio ai lettori il giudizio sul nostro programma, sulle proposte e
sulla sua fruibilità.
domenica 14 maggio 2017
COERENZA, VALORI E SERVIZIO
Siamo abituati, nell'attuale panorama politico, a profonde divisioni interne. Ogni partito o movimento, nello scontro per la leadership, perde i propri pezzi ed il personalismo dei primattori finisce per sopraffare la dialettica necessaria per comporre le più che naturali diversità di opinioni. Domina l'incoerenza, il cambio delle casacche, il trasformismo.
Non è così per noi di Lavori in Corso che pur tra le differenze, le travagliate discussioni e l'uscita di scena di Claudio Bizzozero, abbiamo proposto una candidatura eccellente, quella di Francesco Pavesi e il nostro carico di valori per il quale, in silenzio, abbiamo lavorato. Mi riferisco, in primis, alla partecipazione dei cittadini, ad una visione politica che non sacrifica, pur tra i ristretti limiti di bilancio, le esigenze dei più deboli ed i diritti nelle diversità, conservando salda l'idea che la città debba essere sicura, protetta e attrattiva. Abbiamo elaborato un programma avanzato, frutto di una visione politica che coniuga l'esperienza sul campo per proporre continuità e cambiamento. Non resta che dedicarci con lo spirito di sempre, al servizio della città. Confidando nel fatto che i canturini sapranno valutare il lavoro concreto ed i progetti futuri.
domenica 26 marzo 2017
LE SVOLTE
Ritengo sempre opportuna una
pausa di riflessione dopo accadimenti che segnano, nella politica locale,
svolte ineludibili. Claudio Bizzozero ha avuto grandi meriti nella costruzione
di un soggetto politico nuovo che incarnasse la sintesi dei valori di una
grande tradizione politico-culturale (la stagione della dottrina sociale della
Chiesa ed i valori del socialismo laico e riformista) per affrontare con essi
la complessità del quotidiano, liquido (secondo la definizione di Bauman) ed in
assenza di riferimenti politici, i partiti degradati ad involucri vuoti. Lavori
in Corso ha saputo incarnare, in questi anni di progressive perdite nella scala
valoriale, la sostanza necessaria per affrontare, con competenza e dedizione,
la sfida amministrativa in ambito comunale. Non si tratta di rivendicare meriti
(tutti effettivi e dimostrabili), ma di dare il giusto rilievo alla capacità di
gestire la cosa pubblica in situazioni di sostanziale collasso economico e
sociale, con la progressiva deprivazione dell’autonomia locale, nonostante la
Costituzione. Chi oggi grida al fallimento della Civica non sa quello che dice
e non è capace di (o peggio, in malafede, non vuole) distinguere. Bizzozero, non da oggi, ha avviato una sfida
solitaria e populista al sistema; le sue esternazioni non si sono, però, mai
tradotte in atti di gestione sconsiderati. Lavori in Corso ha sempre mantenuto
la rotta, conservando, al suo interno, un ampio e vivace dibattitto sulle
scelte più importanti per l’interesse collettivo. Quanti partiti politici sono
oggi in grado di garantire una discussione libera e costruttiva? Ora che
Claudio Bizzozero ha definitivamente operato scelte irreversibili,
il patrimonio di Lavori in Corso resta immutato e la Coalizione Civica intende
assumersi, oltre i personalismi, così ricorrenti nella politica attuale, la responsabilità
di proseguire un percorso virtuoso che ridia voce ai cittadini. Per queste stesse
ragioni non ha alcun senso, oggi, invocare le dimissioni del sindaco, cercando
di coprire con la coperta di Procuste l’inconsistenza di un’opposizione che, al
di là di un diffuso vociare, in questi cinque anni non ha costruito nulla.
lunedì 6 febbraio 2017
MISERIE DELLA POLITICA (LOCALE)
Il signor Giorgio Masocco, aderente
al Fronte di Liberazione Fiscale, noto per i suoi trascorsi leghisti e per le sue
“intemperanze”, si è preso la premura di intervenire, non so a che titolo, per “informare”
che sarei nel Consiglio di Amministrazione di ASF (l’azienda che gestisce i
trasporti locali) per nomina del Partito Democratico. Il male informato – non so
da chi, ma posso presumerlo – ha però errato due volte: in primo luogo non
siedo in alcun consiglio di amministrazione, ma sono componente dell’organismo
di vigilanza che è organo di controllo e non di amministrazione, come il nostro
dovrebbe sapere. In secondo luogo sono stato incaricato esclusivamente per le mie competenze
professionali e non per nomina di partito. Affermare il contrario significa
affermare il falso – ed al terzo errore – non mi resterà che procedere ai sensi
legge.
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